Cronaca di un amore sbocciato…

 

…ovvero la storia della mia Pasqua in Costiera Amalfitana, Napoli e dintorni…

Viaggiare e cercare nella notte il profilo del Vesuvio…

Arrivare e trovare nel frigo un vassoio di paste, l’ospitalità meridionale non ha eguali…

Svegliarsi e cogliere i limoni e poi ammirarli sulle terrazze della costiera…

Curvare per strade strette e ammirare il panorama, i colori del mare, e limoni, limoni, limoni ovunque…

Fermarsi in ogni luogo, cercare le pasticcerie e assaggiare le dolcezze del posto, i babà, le sfogliatelle, i “funghi”…

Fotografare ogni cosa che si mangia, come neanche un Giapponese…

Ritornare sull’autostrada ed accorgersi che sì, era proprio lui: il Vesuvio.

Emozionarsi alla vista del Vesuvio…

E salutarlo con rispetto.

Entrare nelle case di Ercolano chiedendo permesso, provare emozione alla vista e brivido al ricordo…

Parlare senza farlo apposta con l’accento napoletano…dare del Voi alle persone e salutare gli sconosciuti che salutano a loro volta…

Passeggiare per Procida e pensare di vivere sul mare…

Vedere Napoli per la prima volta ed innamorarsene tanto da volerci tornare al più presto…

Gustare dolci buonissimi e provare felicità ad ogni morso…

Passeggiare per la città e stupirsi della sua bellezza e della propria stupidità: i pregiudizi sono una brutta cosa…

Rivedere dopo 20 anni un amico e accorgersi di quanto sia prezioso averlo conosciuto…e rivisto…

Sbattere il muso davanti a ciò che si è letto sui libri e sui giornali: Scampia è terra di nessuno, dove la gente non crede nemmeno più in Dio…

Vedere il sorriso e ascoltare le parole di chi in quel nulla vive e infonde la speranza nella gente per bene…

Partire e provare nostalgia…

E volere tornare.

Presto.

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